York

Non è la prima volta che la nomino sul blog. È una delle città raccontate in minima parte nel primo post di questo blog: Da Leeds a Whitby

Ci vivono dei cari amici italiani, dunque ci passo sempre più che volentieri e oggi sembrerò proprio da turista.

York è una città di origine romana, avamposto risalente al 71 dopo Cristo e successivamente evoluto fino ai giorni nostri con il perenne stampo Romano-Medioevale grazie alla sua cinta muraria che circoscrive il cuore della città. Le cinte sono conservate alla perfezione dopo i restauri avvenuti nei tanti anni e sono transitabili a piedi.

Questa cinta può essere risalita dalle sue numerose torri munite di scale che portano direttamente al livello del calpestamento. Le mura sono praticamente circolari e a parte qualche pezzo ritagliato per le nuove costruzioni, la città può veramente essere girata interamente su queste mura. Io, ma soprattutto chi a York ci vive, usa le mura come un “autostrada” pedonale dal momento che le strade della città sono molto spesso affollate e i locali si ritrovano ad utilizzare queste vie rialzate come scorciatoie. I locali narrano la pericolosità di queste mura durante i giorni prefestivi, dal momento che vi è solo il parapetto esterno e non quello interno, dunque, durante i tipici sabati alcolici ci si può imbattere in ubriachi caduti verso l’interno delle mura, con cadute attutite dal manto erboso.

La città è attraversata dal fiume Ouse e costeggiata dal piccolo affluente, il Foss. Come la maggior parte dei fiumi inglesi, l’Ouse è navigabile ed è anche utilizzato per piccoli trasporti. È una grossa arteria di scarico dei canali navigabili inglesi (capitolo a parte che verrà sviluppato a Leeds). In autunno inoltrato si effettua sempre una pulizia programmata di questi canali, in modo da drenarli da rifiuti e detriti, dunque viene allestita sempre un inondazione programmata con l’apertura di tutte le chiuse in modo da non lasciare alcun detrito incastrato. I locali a livello della riva dell’ Ouze vengono abitualmente svuotati nel periodo dell’alluvione e poi riaperti subito dopo come niente fosse. Dalle foto non si capisce, ma il letto del fiume si alza di molti metri durante queste piene e i cittadini non si accorgono quasi di niente.

A costeggiare il fiume c’è il parco del museo dello Yorkshire. Da segnalare la quantità di scoiattoli autoctoni che invadono il parco stesso, i quali si avvicinano quasi a toccarli, ma secondo me sono stati addestrati a girarsi dall’altra parte se gli vien fatta una foto a meno di acquistare un sacchetto di mangime all’entrata del parco. Da notare le matte furiose che inseguono gli scoiattoli provando a nutrili con tutto l’amore (matto) del mondo.

Se non si fa caso al fastidioso va e vieni dei simpatici roditori, c’è un gioiello nascosto davanti agli occhi di tutti, ma snobbato. L’abazia di Saint Mary (St. Mary’s Abbey) sullo sfondo del parco.

Un accumulo di rovine dalle quali affiorano solo le imponenti mura esterne del lato sud e i plinti delle colonne le quali fanno capire l’imponenza della struttura prima dell’abbandono. Ovviamente l’abbandono non era dovuto all’incuranza del popolo britannico, ma a causa di Enrico VIII e l’insediamento della Church of England nel 1539, autoproclamatosi patriarca della religione data la sua figura di regnante e abolendo ogni forma di vita monasteriale cattolica tradizionale, cacciandoli dai luoghi sacri e conferendo denaro come una sorta di buona uscita ai monaci e frati che abitavano le abazie e lasciando le strutture prive di ogni presidio.

Consiglio: se amate le abazie o almeno quello che resta di esse, vi consiglio Whitby Abbey con i suoi 199 gradini da scalare (andate nel mio primo articolo per vedere qualche foto) oppure alla Fountain Abbey, un vero gioiello della natura e un chiaro esempio di ingegneria monastica che ancora oggi vive nonostante il tempo passi.

York è la tipica cittadina storica inglese, tanti turisti e una quantità esagerata di negozi. Escludendo le gioellerie si notano i negozi di vestiti su misura, i pub alla moda, ma soprattutto le mini-fabbriche-negozio di cioccolata fudge. La fudge è un tipo di dolce che si può definire cioccolato caramellato. Nella Shambles si nota uno dei negozi che vendono questo tipo di dolci e ne producono in continuazione, massaggiando a mano quel rotolo marrone che verrà spezzato sul bancone e distribuito. In una delle foto potete notare il Guy Fawkes Inn, locale come un altro, ma famoso per aver dato rifugio all’infanzia dell’omonimo Fawkes, quello della congiura delle polveri, insomma, quello di V per Vendetta. Il 5 di novembre 1605 fu il capotesta di una congiura cattolica contro i reali. Questa congiura fu bloccata e ancora oggi si ricorda nella stessa data il giorno in cui non furono accese le polveri da sparo necessarie a compiere gli attentati.

Proprio di Shambles si è parlato. Una delle vie più caratteristiche di York, oramai dell’inghilterra intera perché da questa via JK Rowling prese spunto per inventare Diagon Alley, la famosa via di Herry Potter.

Il terreno al di sotto del quartiere è poco stabile, composto da mix di terreni “mobili”, dunque la struttura delle case e dei negozi è assolutsmente asimmetrica. Fa impressiome vedere il pavimento e le solette dei piani superiori posizionate su un piano inclinato o persino imbarcate. In ogni caso è quello che rende la Shamble caratteristica e non ci si deve chiedere come mai JK Rowling sia stata attratta da tale spettacolo.

Nelle varie piazze si possono trovare numerosi tour gratuiti organizzati dai tipici “personaggi locali”. A me al tempo capitò un certo Dave, molto bravo, con il tipico appeal inglese. L’unico difetto fu il suo vizio di mostrarti le attività locali a fine pubblicitario, e comunque un offertina alla fine la chiedono sempre. Le attrazioni di York sono numerose. Il Yorkshire Museum, la galleria d’arte, il Cold War Museum, Railway museum (museo dei treni, gratis), il museo del castello di York del quale è rimasto la Cliffor tower, una torre difensiva nella quale non c’è niente all’interno, ma si può ammirare la città dall’alto.

A meno che non abbiate la English Herritage card non vi consiglio la Torre per vedere dall’alto la città, bensì arriviamo al caposaldo di questo luogo. Oltre per le corse dei cavalli, il duca e le mura, questa città è famosa soprattutto per il Minister.

La seconda cattedrale in stile Gotico più grande d’Europa, sede della diocesi di York, nonché capofila della della zona Nord dell’Inghilterra. Una mastodontica struttura che risiede nel luogo in cui in Romani, già al tempo prsticavano il culto. I primi mattoni della cattedrale furono posati tra il 1200 e 1300 cominciando dalla Nave, la struttura principale e continuando poi con la torre Ovest, alta 190 metri e terminando con le due torri centrali alte 230 metri, dunque di gran lunga una vista migliore della Clifford’s Tower. 17£ ingresso + salita sulla torre. 11£ se si entra solo nella cattedrale, ma vale assolutamente il prezzo.

Ogni vetrata della cattedrale è decorata nelle quali vengono rappresentate diverse liturgie. Ce ne sono 128 e non ce n’é una uguale all’altra e ogni lingua si prolunga per l’interità dell’altezza della nave o nel caso delle torri le vetrate arrivano fino al soffitto. È una cattedrale Gotica, ma molto illuminata sulla parte della Nave. Nella parte del “coro” risiedono i banchi del consiglio diocesano e le postazioni del coro stesso, composto soprsttutto da voci bianche. Piccola curiosità: essendo costruiti in tempi diversi, la nave e il coro sono su differenti piani per errori ingegneristici dell’epoca. Sempre per queste valutazioni errate, la cattedrale rischiava di perdere la sua stabilità statica negli anni al punto da dover consolidare le fondamenta dagli anni 20 del diciannovesimo secolo in poi. Furono scavate le cripte, non previste per la struttura e consolidati i pilastri con putrelle in acciaio. Bastò questo semplice intervento dal momento che la struttura gotica conferisce una grande “leggerezza” strutturale.

Consiglio vivissimo di visitare la Cappella Vestibolare. Una struttura circolare con un soffitto ad archetti, privo di qualsiasi colonna centrale. Le vetrate e gli archi di questa porzione sono fenomenali. Inoltre vi consiglio di cercare “l’arcivescovo Sciallo”, l’unica statua di un morto dove se la gode. Lui si che è il boss.

Pssssss… il biglietto del Minister vale UN ANNO, dunque non buttarlo. Potrebbe sempre servirti soprattutto se abiti in zona.

York è questa. Romana, poco Vittoriana, molto Tudor. Consigliata veramente. Si arriva in bus, in treno (prenotate in anticipo) in auto conviene parcheggiare fuori nei Park and Ride pagando solo il biglietto del bus.

3 Comments

  1. A giudicare dalle foto gli scoiattoli mi sembrano i cip e ciop americani alloctoni, grigi (per non dire bastardi stranieri, sì, sono un po’ razzista sugli scoiattoli! XP ), gli stessi che hanno invaso i parchi di Torino.
    Quello autoctono dovrebbe essere quello rosso, che c’è (c’era) anche da noi, caratterizzato da un pelo fulvo, corporatura più esile, ciuffo di peli sulle orecchie e sopratutto senza aurea argentea sulla coda, ecc

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