Bomporto-Castelfranco Emilia

Risvegliarsi alla Lanterna di Diogene è come risvegliarsi a casa. La colazione è pronta e man mano che ci alziamo si consuma il primo pasto della giornata. Pure Giovanni si sveglia e si fionda a prendere in paese brioches per tutti, e facendo uscire dalla cucina quantità di dolci e di caffè esagerate. Il ritmo di preparazione della squadra è molto lento, ma non per Boscu che deve andare a prendere il treno e ci lascia per tornare in valle. Boscu ci mancherà e lo salutiamo mentre si incammina verso la stazione con Fulvio.

A scortarci fino a Castelfranco Emilia ci sono gli “Amici della bicicletta, di Modena”, i quali, grazie agli argini del Panaro, ci mostrano e insegnano la strada ripercorrendo alcune delle storie che caratterizzano la zona, soffermandosi sul sistema canale o spaziando sui racconti del recente terremoto in Emilia Romagna e l’ancora più recente alluvione nella zona Modenese che ha fatto inginocchiare abitanti e lavoratori delle aziende, ma non li ha fatti desistere dal rialzarsi e rimettersi in gioco.

Oltre agli amici della bicicletta, i nostri ciceroni per l’area di Nonatola sono i ragazzi del Presidio Libera Mancini Vassallo. Nasce come un gruppo di ragazzi universitari per rispondere alla necessità di informare il territorio riguardo ad una piaga criminale: la mafia. L’Emilia Romagna è una delle regioni dove il radicamento della mafia è più solido. Ad esempio Bologna è il crocevia europeo dello smercio di droga e la via Emilia la via di passaggio di una grossa tratta di prostituzione. Non mancano gli abusivismi e la speculazione edilizia o il movimento terra. Nel territorio vi è la presenza di tutte le mafie con un patto di tregua, accordo necessario per non intralciare gli affari delle famigie e tralasciare le guerre tra bande in modo da concentrarsi sul business. Prova di questo radicamento sono i maxi processi attivi per mafia come: processo Emilia, il più grande processo dal 92 a oggi, o Black Monkey, processo che interessa il gioco d’azzardo delle bische trasformate in gioco legalizzato. La necessità di un presdio di Libera è imperativa, necessaria soprattutto a contrastare la disinformazione e la paura di ammettere un radicamento così avanzato nel territorio.

I ragazzi ci accompagnano nei simboli di questo radicamento mafioso: terreni, fabbricati, beni confiscati alla mafia in seguito alla sentenza dei processi. Surreale e grottesco che uno dei luoghi si trovi proprio in Via Giovanni Falcone. I ragazzi di Libera hanno l’obiettivo di informare gli abitanti e lo fanno organizzando dei veri e propri tour all’interno dei paesi colpiti.

La nostra nuova meta è il concerto del 25 aprile di Castelfranco Emilia, evento nel quale non desistiamo dal non farci notare ed entrando trionfamente all’interno dell’area concerto, ma l’accoglienza è nulla e la sensazione è quella di venire tollerati. Ciò non toglie a noi la forza di intraprendere relazioni sociali e spiegare a chi interessato le ragioni del nostro viaggio, ma soprattutto l ragioni dei nostri NO. Cogliamo l’occasione di questa giornata poco produttiva dal punto di vista kilometrico per un po’ di sana propaganda lanciando i nosti uomini di punta come Mariano o Emilio che grazie al suo carisma tiene lezioni di “No alle grandi opere” (e delle volte qualcuno vuole fuggire e godersi la festa, ma lui non sembra sentire ragioni e ti tene attaccato fin quando non ti ha fatto cambiare idea).

La giornata termina con una cena nella vicina Gaggio, dove cantiamo e suoniamo anche canzoni della resistenza per ricordare il 25 aprile.

Da menzionare Alberto, che a causa di un tamponamento a catena si ritrova vittima di un infortuio. In prima battuta si pensava avesse “solo” frenato la sua corsa con il muso, ma l’ospedale lo ha rispedito con una mano impacchettata a dovere a causa di unlieve distaccamente della falange. Grande Alberto, sei comunque forte come una roccia!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s